Oggi ti presentiamo un itinerario a Parigi un pò insolito, alla scoperta di tre incantevoli passaggi parigini: Passage de l’Ancre, Passage Bourg l’Abbé e Passage du Grand Cerf.
Questi sono solo una parte dei numerosi passaggi coperti (e non) di Parigi, aperti al pubblico. Sono il pretesto per un breve e pittoresco percorso che si snoda tra vicoli storici, angoli autentici e una sosta gastronomica dal nome curioso: La Cantine des Pieds Nickelés.
L’itinerario a piedi, nel dettaglio
✔ Métro Arts-et-Métiers – Stazione dal design steampunk e zona ricca di caffè e ristoranti alla moda.
✔ Rue Saint-Martin – Via storica con boulangeries, caffè e locali di cucina francese.
✔ Passage de l’Ancre – Passaggio nascosto con botteghe colorate e atmosfera pittoresca.
✔ Passage Bourg l’Abbé – Galleria coperta con fascino d’epoca e atelier di artigiani.
✔ Passage du Grand Cerf – Elegante passaggio con boutique di design e artigianato.
✔ Rue Dussoubs – Stradina vivace tra botteghe, bistrot e scorci autentici.
✔ Rue Greneta – Antica strada dinamica tra botteghe e indirizzi gourmand.
✔ Rue Montorgueil – Strada pedonale animata con bistrot, fromagerie e pasticcerie storiche.
Prima tappa: Passage de l’Ancre
L’itinerario inizia nei pressi della stazione metro Arts-et-Métiers. Da rue Saint-Martin, un discreto ingresso ti conduce nel Passage de l’Ancre, un piccolo gioiello poco conosciuto dai turisti.
Questo passaggio è un’oasi di tranquillità, con le sue facciate colorate, vasi fioriti e la celebre boutique Pep’s, specializzata nella riparazione di ombrelli. Si racconta che qui, nei secoli passati, si trovassero officine di fabbri e artigiani specializzati nella lavorazione del ferro.
Il nome “Ancre” potrebbe derivare dalla presenza, un tempo, di un’insegna raffigurante un’ancora, segno di antiche attività legate al commercio fluviale. Passeggiare qui è come entrare in un’altra dimensione, lontana dal frastuono cittadino.
Seconda tappa: Passage Bourg l’Abbé
Proseguendo il cammino, ci dirigiamo verso il Passage Bourg l’Abbé, a pochi minuti di distanza. Questo passaggio, costruito nel 1828, è meno noto rispetto ai suoi fratelli più celebri, ma conserva un fascino discreto con le sue vetrine rétro e le decorazioni in ferro battuto. Un tempo ospitava numerosi ebenisti e antiquari, ma oggi purtroppo molti hanno chiuso.
Ne resta uno: A. Lulli & Fils depuis 1965, che ancora oggi continua la tradizione artigianale, come un faro nella notte!
All’uscita del passaggio, ti trovi su rue Saint-Denis, una delle strade più antiche di Parigi, un tempo frequentata da mercanti, artigiani e prostitute, perché situata nelle vicinanze del vecchio mercato delle Halles.
Oggi, la sua anima popolare convive con il rinnovamento del quartiere: bistrot alla moda si alternano a boutique di design e piccoli caffè dall’atmosfera bohémienne.
Un momento immersivo in un bistrot francese
A seconda del momento della giornata in cui ti trovi a passare di qua, puoi fare una pausa presso La Cantine des Pieds Nickelés, situata proprio all’uscita del Passage Bourg l’Abbé. Questo bar-brasserie semplice e accogliente propone piatti ispirati alla tradizione popolare francese e offre diverse opzioni, dal pranzo all’aperitivo.
Ma da dove viene questo nome curioso? Les Pieds Nickelés erano tre personaggi di un famoso fumetto satirico nato nel 1908, noti per essere truffatori scaltri e combinaguai. Il nome è diventato sinonimo di spirito ribelle e astuzia parigina.
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La Cantine des Pieds Nickelés
120 Rue Saint-Denis, 75002 Paris
Terza tappa: Passage du Grand Cerf
Dopo la pausa, proseguiamo verso il Passage du Grand Cerf, uno dei passaggi più maestosi di Parigi, con il suo soffitto in vetro alto 12 metri che lascia filtrare la luce naturale.
Questo passaggio è un vero paradiso per gli amanti del lavoro a maglia. Non perdere una visita a Lil Weasel, una boutique specializzata in lana e filati di tutti i colori e materiali, perfetta per chi ama lavorare a maglia e all’uncinetto. Qui troverai lane pregiate, cotoni delicati e accessori indispensabili per ogni progetto creativo.
Se ami il design e l’artigianato, vale la pena esplorare altre boutique uniche del passaggio, come:
- Décoration et design: oggetti per la casa e mobili vintage.
- Le Labo e Rickshaw: concept store di decorazione.
- M.X Paris, Men by Men, PALEM: moda e accessori per uomini e donne.
- KHARA TUKI: gioielli e accessori di moda fatti a mano.
Per finire in bellezza: Rue Montorgueil e il quartiere delle Halles
All’uscita del Passage du Grand Cerf, dirigiti dritto verso rue Marie Stuart per raggiungere in un attimo rue Montorgueil. Questa strada discreta, Maria Stuarda, è ricca di curiosità storiche e conduce direttamente al cuore del quartiere.
In alternativa, se vuoi prendere la Rue Montorgueil più a monte e visitarne una porzione più lunga (ne vale la pena!), all’uscita del Passage du Grand Cerf, prendi a destra sulla rue Dussoubs e poi a sinistra su rue Greneta.
Rue Montorgueil e la Canopea
Rue Montorgueil è una delle vie più animate del centro di Parigi, costellata di boulangerie storiche, pasticcerie iconiche come Stohrer e mercati gourmet.
Fondata nel 1730 da Nicolas Stohrer, pasticcere del re Luigi XV, Stohrer è la più antica pasticceria di Parigi e ha dato i natali al celebre baba au rhum, diventato un classico della pâtisserie francese ( e di quella napoletana!).
Lungo il percorso, si trova anche lo storico ristorante Au Rocher de Cancale, fondato nel 1804 da Alexis Balaine.
Questo locale divenne celebre nel XIX secolo per le sue ostriche e piatti di mare, attirando personalità illustri come Honoré de Balzac, Alexandre Dumas e Théophile Gautier. Balzac lo menzionò in diverse opere della sua “Comédie Humaine”.
La vicinanza al quartiere delle antiche Halles, il mercato centrale di Parigi sin dal XII secolo, aggiunge un ulteriore strato di profondità storica a questa zona. Le Halles erano il cuore pulsante del commercio alimentare parigino, un luogo dove mercanti e cittadini si incontravano quotidianamente.
Addentrandoti nel quartiere delle Halles, lasciati guidare non solo dalla mappa, ma anche dall’istinto: le stradine attorno al Forum des Halles riservano angoli sorprendenti per chi sa osservare.
La Canopea, con i suoi giardini sospesi con vista sulla maestosa chiesa di Sant’Eustachio, è il punto perfetto per una pausa. E con In Filigrana, ogni pausa è un’occasione per guardare Parigi con occhi nuovi.
Il viaggio non finisce qui: è solo un nuovo inizio, perché Parigi è tutta da scoprire!
Ogni sosta diventa una scoperta, ogni silenzio un invito all’ascolto, ogni momento di attesa una parentesi preziosa.
Perché questo itinerario rappresenta lo spirito In Filigrana?
Immersione culturale → Un viaggio tra storia, design, artigianato e gastronomia locale, per scoprire il vero spirito parigino.
Esplorazione autentica → Lontano dai percorsi turistici convenzionali, valorizza una Parigi più nascosta e genuina.
Luoghi autentici → Luoghi storici come il Passage de l’Ancre, il Passage Bourg l’Abbé e il Passage du Grand Cerf, ricchi di fascino, storia e dettagli architettonici.
Atmosfera parigina d’altri tempi → Botteghe artigianali, caffè storici e angoli pittoreschi che raccontano la città in modo intimo e raffinato.
Esperienze slow travel → Perfettamente in linea con la filosofia di In Filigrana, che punta su itinerari personalizzati e lontani dal turismo di massa.
Questo itinerario tra i passaggi coperti è un viaggio nella Parigi più nascosta e autentica, un’occasione per scoprire il fascino discreto della città tra storia, artigianato e gastronomia. Perfetto per chi ama esplorare senza fretta, lasciandosi sorprendere dietro ogni angolo.
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